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« Eliminando gradualmente tutto ciò che è superfluo, scopriamo che il teatro può esistere senza trucco, costumi e scenografie appositi, senza uno spazio scenico separato (il palcoscenico), senza gli effetti di luce e suono, etc. Non può esistere senza la relazione con lo spettatore in una comunione percettiva, diretta. Questa è un'antica verità teoretica, ovviamente. Mette alla prova la nozione di teatro come sintesi di disparate discipline creative; la letteratura, la scultura, la pittura, l'architettura, l'illuminazione, la recitazione... » Jerzy Grotowski, Per un Teatro Povero Dopo tutti questi anni, questa affermazione di Grotowski ci sembra ancora la migliore base da cui partire come teatranti, e da cui far partire la nostra ricerca teatrale. Il teatro resterà sempre l'artigianato delle relazioni, da praticarsi in uno spazio condiviso, in un tempo condiviso. Niente altro. |
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